#NurSindRC: 1 Febbraio corso di formazione ECM sulle “aggressioni al personale sanitario”

#NurSindRC: 1 Febbraio corso di formazione ECM sulle “aggressioni al personale sanitario”

Partirà in data 1 Febbraio 2020 da Reggio Calabria il nuovo corso ECM di Osvaldo Barba dal titolo “L’aggressione al personale sanitario: da fenomeno casuale a dramma quotidiano. Analisi e possibili soluzioni” al quale comparteciperà anche l’Avvocato De Angelis.

Il corso ECM gratutito per iscritti NurSind erogherà 10,4 crediti. Di seguito, i contenuti didattici del corso ed il razionale scientifico.

 

Molti degli episodi di violenza, sempre più gravi e frequenti a danno del personale sanitario (e non solo) non possono in alcun modo essere ricondotti a semplici episodi di acting-out da parte di chi a loro si rivolge oppure a incidenti di percorso, ineluttabili per quanto drammatici.
Altrettanto chiara è la consapevolezza che questo fenomeno debba essere affrontato in modo sistematico, all’interno dei luoghi di esercizio professionale, coinvolgendo amministratori, dirigenti, soggetti preposti alla tutela della salute e della sicurezza sui luoghi di lavoro, professionisti e lavoratori.
E’ necessario accostarsi a questa problematica avendo ben chiaro cosa si debba intendere per “violenza” sul posto di lavoro e soprattutto cosa essa comprende.

L’intento di Osvaldo Barba, creatore del corso, è quello di condividere una progettualità, quale quella della prevenzione delle aggressione agli operatori sanitari, partendo che chiama in causa una molteplicità di attori e di istituzioni e tra questi la scuola che è certamente fondamentale.
A fronte di queste criticità, l’intento è di intraprendere un percorso di collaborazione tra servizi sanitari e mondo della scuola, centrato sul tema della promozione di stili di vita sani che possa consentire di modificare i linguaggi e la comunicazione.
In questo percorso il sistema sanitario potrebbe essere indotto a interrogarsi sul tema della evidence-based prevention sulla consapevolezza del ruolo dei sanitari da parte degli alunni di ogni ordine e grado.
Le conseguenze della violenza subita sul luogo di lavoro (WPV – Workplace Violence) impattano si riverberano tanto sullo stato psicologico della vittima quanto sulla qualità dell’ambiente di lavoro dell’impresa coinvolta. Le ripercussioni delle aggressioni esterne, soprattutto quando trascurate, sono trasversali, profonde e di lungo periodo.
Il dipendente soggetto alla violenza sul lavoro da parte soggetti terzi vede peggiorare drasticamente la qualità della sua vita, professionale e non.
Infatti, dopo tali episodi, alcune vittime iniziano a mostrare disturbi del sonno, una frequente stanchezza, la cronicizzazione di determinate patologie.
Tali fenomeni risultano direttamente correlati ad un crescente stato di depressione, soprattutto laddove il lavoratore che ha subito violenze non sia supportato attraverso un adeguato sostegno psicologico.
Gli effetti sono evidenti anche a livello aziendale. I
Infatti, si osserva in poco tempo una significativa riduzione della capacità produttiva, determinata dall’aumento delle assenze per malattia, dal turn over del personale, dal pensionamento anticipato dovuto a disabilità, dall’alterazione del clima lavorativo oltre che dall’aumento degli oneri diretti e indiretti correlati a tali eventi (incremento degli oneri assicurativi, giornate perse di lavoro, oneri di gestione dei contenziosi, ecc.).
In conclusione le aggressioni sul lavoro, pertanto, coinvolgono l’intera Organizzazione.
L’obiettivo del corso è quello di fare in modo che si confronti sull’importanza di non sottovalutare le conseguenze delle aggressioni al personale sanitario cercando di non devono minimizzarli, ma sono piuttosto ad affrontarli con prontezza, adottando misure preventive e in grado di ridurre il senso di solitudine vissuto dai lavoratori.”

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